Genesi del progetto Vini d'Altura

La transumanza del vino, ovvero la magia dell’affinamento in montagna.

 

Aria purissima, vette innevate e condizioni climatiche estreme. Sono alcuni degli elementi che ci spingono ad andare per montagne; ad amarle soprattutto in inverno, quando il paesaggio si colora di un bianco intenso e di una maestosa inaccessibilità.

È il quadro in cui si compie l’originale tecnica di affinamento in bottiglia dei vini che abbiamo sviluppato.

Ispirati da un’antica tradizione pastorale, spinti dalla passione e grazie ad alcune soluzioni tecniche perfezionate nel tempo, siamo riusciti a realizzare il nostro sogno.

Il vino, si sa, è materia viva e interagisce con l’ambiente in cui vive. Noi dal 2016, nel quadro di una convenzione che stipuliamo con  i produttori, selezioniamo i vini con le nostre aziende partner e in autunno li portiamo a 2000 mslm, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Ospitiamo le bottiglie in idonee cantine mobili da noi progettate, per tutto l’inverno, sotto la neve. Al disgelo estivo, quando estese fioriture colorano le praterie, le riportiamo a valle: il vino è trasformato, rinvigorito dall’esperienza in alta quota.

Lassù, i parametri microclimatici, la purezza dell’aria e l’interazione con il particolarissimo substrato minerale innescano specifici processi chimico-fisici che conferiscono ai nostri vini le inconfondibili note balsamiche e minerali, accentuata freschezza e una stupefacente persistenza.

Inoltre, i Vini d’Altura raggiungono un’eccezionale resistenza all’ossidazione, mantenendosi al riparo dai processi ossidativi e dalle conseguenti compromissioni microbiologiche innescate dal tempo. Così si realizza la magia di vini che evolvono in totale libertà, ma che sembrano non invecchiare mai. In questo sbalorditivo contesto, si raggiungono le inimitabili proprietà organolettiche che hanno reso famosi i Vini d’Altura e che ci regalano una bevuta straordinariamente pulita e coinvolgente.

Le tappe principali, anno per anno.

I momenti chiave della nostra storia.

2017

Le prime degustazioni nei rifugi del Gran Sasso.

Tre eventi aperti al pubblico, con la partecipazione delle aziende produttrici. Solamente 36 bottiglie… ma fin dai primi assaggi, è apparsa evidente la trasformazione dei vini. È stato in quei giorni, grazie anche all’incoraggiamento di molti, che abbiamo cominciato a credere fortemente nel progetto.

2018

La registrazione del marchio Vini d’Altura.

Realizziamo anche il noto packaging che ci rende inconfondibili tra le decine di migliaia di altri prodotti.
Inizia la collaborazione con 4 aziende vinicole abruzzesi e la produzione passa da 36 a 600 bottiglie.
Prima partecipazione al Vinitaly.

2019

Primo anno di presenza sul mercato.

Si comincia a parlare di noi e le richieste aumentano. C’è chi ci confonde con chi affina i propri vini sotto il mare, nelle miniere, nelle anfore… ma le caratteristiche dei Vini d’Altura sono inconfondibili. Si consolida la partnership con l’Azienda Biagi e si realizzano i primi eventi in Italia e all’estero.

2020

La pandemia non ci scoraggia, anzi.

Il 2020 è l’anno delle scelte coraggiose: il ventaglio delle sperimentazioni e delle collaborazioni si allarga a tutto il territorio nazionale e prendono forma nuove idee di business. Vengono affinate 1200 bottiglie destinate alla vendita e vengono sperimentati con successo ulteriori 70 vini di 20 aziende di diverse regioni.

2021

Vini d’Altura 2.0.

Nonostante le difficoltà derivanti dalla pandemia, facciamo il grande passo e ampliamo il nostro catalogo aprendolo ad altre regioni italiane. É anche il primo anno del nuovo marchio TRANSUMANTE®.

2022

Si riparte alla grande.

Nuovi progetti e la partecipazione al Vinitaly dopo due anni di sosta forzata. Comincia la sperimentazione sull’olio EVO. Si mette in campo una strategia di comunicazione basato su un calendario di eventi esclusivi: enorme successo per la 3 giorni di Vini d’Altura a Campo Imperatore con l’Accademia Niko Romito, con Masterclass e Pranzo di Gala a 2130m.

Vini d'Altura al MWF2023

2023

Primo (e unico) concorso: 3 premi.

Ci siamo fatti convincere dagli estimatori dei Vini d’Altura a partecipare a un concorso enologico e relativa kermesse.
Risultato: 3 Wine Hunter Award e la convinzione che queste iniziative servono essenzialmente a ingrassare gli organizzatori e tutti quegli strani personaggi che ronzano intorno al mondo del vino.

2024

Vini d’Altura 3.0.

Infine abbiamo compreso quanto provare a coinvolgere le aziende produttrici fosse un’iniziativa eticamente lodevole, ma commercialmente fallimentare. Gente troppo presa dalla quotidianità, sopraffatta dalle problematiche di un mercato mutevole e psicotico e frenati da una sconcertrante assenza di visione imprenditoriale (nel migliore dei casi).

Vini d’Altura Box Italia | Edizione limitata 2025

2025

Gli Starter Pack.

Ormai la quantità e la varietà di prodotti ci permette di avviare la prima campagna promozionale ad ampio respiro per favorire la diffusione dei vini risultato del nostro metodo. Cofanetti in legno griffati da 3 bottiglie e gli amatissimi Starter Pack con un assortimento di 6 bottiglie da diverse regioni, ma tutte con il marker dell’Altura. 

2026

Alturisti!

Questo è l’anno del lancio di Alturisti: il club pensato per gli amanti dei Vini d’Altura. Partecipazione garantita a degustazioni, masterclass ed eventi in quota; anteprime dei nuovi Vini d’Altura e sconti sull’acquisto, sugli Starter Pack e sui soggiorni al B&B Scacciapensieri. Le iscrizioni avvengono esclusivamente nel corso degli eventi organizzati.

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